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Esplorate il patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria attraverso un click!
Il portale comprende attualmente oltre 300 tra mobili, immobili, ambientali e archeologici e viene costantemente aggiornato.
Ad ogni bene corrisponde una Scheda di Catalogazione compilata dai membri del nostro STAFF. Buona navigazione!

LA NOSTRA MISSION

Club  UNESCO  Re Italo

Reggio Calabria

 

Progetto I.B.I.Co.

Inventario dei Beni di Interesse Comunale

 

Il Club UNESCO Re Italo di Reggio Calabria, nel corso di un convegno con i Sindaci dei comuni del Parco Nazionale d’Aspromonte tenutosi a Gambarie d’Aspromonte nell’agosto del 2010, ha lanciato la proposta della realizzazione di un Inventario dei beni culturali di interesse comunale.

La proposta, accolta con entusiasmo dai sindaci dei comuni convenuti, è sfociata nella sottoscrizione, per primo,con il Comune di Reggio Calabria di un Protocollo d’Intesa con il quale si conviene che i volontari del Club realizzano tale Inventario senza costi per il Comune che, da parte sua, fornisce il supporto istituzionale e burocratico necessario.

Il gruppo di volontari del Club Unesco di Reggio Calabria, coordinato dalla dott.ssa Elena Rita Trunfio e composto inoltre dalle dott.sse Maria Luisa Quattrocchi e Valentina Startari, ha per obiettivo la catalogazione dei beni culturali dei comuni calabresi. L’attività di inventariazione ha per oggetto tutti i beni mobili, immobili ed ambientali, che hanno valenza storica,artistica e culturale, per documentarne non solo le caratteristiche tecniche ed artistiche ma soprattutto per contribuire alla salvaguardia di essi, dando un piccolo contributo alla “scolarizzazione” dei cittadini che in alcuni casi disconoscono la loro stessa storia.  

I primi risultati prodotti riguardano opere che insistono sui territori del comune di Reggio Calabria ed indicate nel Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Comune.

Le prime schede hanno riguardato i materiali di pertinenza del vecchio Museo Civico che sono esposti attualmente Villa Zerbi all’interno della mostra “Segni della città che c’era” e dei quali,come confermato dalla dott. Nucera della Soprintendenza Archeologica della Calabria dove erano custoditi, manca qualunque descrizione.

Diversa è la situazione per i beni cartacei dell’Archivio di Stato, ben catalogati e che  verranno comunque inseriti nell’Inventario.

Altri filoni di catalogazione riguarderanno beni immobili ( fabbricati cittadini e le cappelle gentilizie del cimitero centrale edificate nel primo novecento) e beni mobili quali opere scultoree, come quelle segnalate dal “Nuovo Giangurgolo” che ne curò una mostra nel 2000, e tante altre che sono sul territorio (ad esempio i delfini delle“Tre fontane” di Reggio Campi ed il quarto che si trovava in Piazza Castello ,la stele dedicata a Giuseppe Valentino sul Lungomare, la colonna con tripode sullo stesso Lungomare, l’ultimo lampione dell’illuminazione a gas del Corso Garibaldi di inizio ‘900, i pannelli di Panetta che decorano la facciata dell’ex negozio Tramontana, il portale marmoreo di Gallico, ecc.).

Grazie alla completa e gratuita collaborazione della Re.Ca.Si. che, nell’ambito di una sinergia da indicare ad esempio, ha gentilmente elaborato e fornito al Club Unesco questo programma di catalogazione sarà possibile consultare liberamente e gratuitamente tutti i risultati che verranno via via raggiunti.